#SILENTROMEFESTIVAL2020

  #SILENTROMEFESTIVAL2020 | SILENT BOOKS

PROGRAMMA

POSTI DISPONIBILI: 80 | PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

GIO.24.SET | LADY'S NIGHT

H. 18.00 : LE RAGAZZE STANNO BENE di Giulia Cuter e Giulia Perona

Presenta: Ilaria Gaspari del collettivo “Senza Rossetto” ​

Modera: Salvatore D'Alessio

Ci sono molte cose che le ragazze contemporanee non vogliono più essere: non le spose sottomesse degli
anni Cinquanta, tutte casa, cucina e marito, ma nemmeno le femministe arrabbiate degli anni Settanta, con i loro falò di reggiseni e l’odio per i maschi. Ci sono molte altre cose che le ragazze contemporanee sono già, invece: donne in carriera, politiche impegnate, esseri umani indipendenti nella gestione del proprio corpo e della propria vita sentimentale e sessuale. Eppure quelle ragazze continuano a essere anche figlie, fidanzate, madri, spose. Come non rimanere, allora, prigioniere dell’uno o dell’altro modello? "Le ragazze stanno bene" è una sorta di educazione (sentimentale, etica, pratica) di una ragazza
contemporanea, che non ha più paura di dirsi femminista ma nemmeno del suo essere donna.

 

GIULIA CUTER, nata a Brescia nel 1990. Laureata in Storia all’Università Ca’ Foscari di Venezia e diplomata alla Scuola Holden di Torino. Lavora in editoria, occupandosi di marketing e comunicazione, e da diversi anni collabora con la redazione web del Festivaletteratura di Mantova. Dal 2016 cura il progetto del podcast Senza rossetto insieme a Giulia Perona.


GIULIA PERONA, nata a Biella nel 1990. Laureata in Lettere moderne all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e diplomata alla Scuola Holden di Torino. Social media editor e podcast editor per Vanity Fair Italia, ha pubblicato un racconto nella raccolta Brave con la lingua (Autori Riuniti, 2018) e un saggio nella raccolta Tutte le ragazze avanti! (add editore, 2018). Dal 2016 lavora al progetto del podcast Senza rossetto insieme a Giulia Cuter.
 

VEN.25.SET | NO BORDERS NIGHT

H. 18.00 : LA RIVOLUZIONE DEI GELSOMINI di Takoua Ben Mohamed

Modera: Salvatore D'Alessio

A soli otto anni Takoua ha dovuto lasciare il paese in cui è nata per raggiungere il padre, rifugiato politico in Italia. Solo molto più tardi, dopo la Rivolta dei Gelsomini che abbatte la dittatura di Ben Ali, quella giovane donna cresciuta parlando con l’accento romano è potuta tornare in Tunisia per rimettere assieme i pezzi della sua storia familiare, per smascherare il funzionamento della macchina repressiva e testimoniare di come le donne – le grandi protagoniste di questa storia – ne fossero oggetto. Ed è ripercorrendo al contrario quel viaggio, che l’ha portata dalle porte del deserto del Sahara alla periferia di Roma, che conosciamo la storia di Takoua: la storia di una delle tante bambine che, nate o cresciute in Italia da genitori non italiani, molti si ostinano ancora a definire straniere. Non so se questo mio viaggio è un viaggio di andata oppure di ritorno. Non so dov’è casa mia: se nel profondo sud della Tunisia, in mezzo al deserto, o nelle strade più trafficate di Roma.

TAKOUA BEN MOHAMED, graphic journalist italo-tunisina. Socia-fondatrice della produzione cinematografica M Collective Ltd. Autrice del catalogo "Woman Story", e dei libri a fumetti "Sotto il velo" e “La Rivoluzione dei Gelsomini” Becco Giallo Editore e produttrice del  Docufilm "Hejab style" per Al-Jazeera documentary channel.

 

Collabora con diversi magazine e ha ricevuto molti riconoscimenti come quello della Evens European Journalism Prize 2019 e il moneygram award 2016.

SAB.26.SET | UNDERGROUND RAVER

H. 18.00 : REMORIA di Valerio Mattioli

Modera : Salvatore d'Alessio

Remoria è la città che sarebbe sorta se al posto di Romolo, nella leggenda di fondazione fratricida, a vincere fosse stato Remo. È il negativo occulto di Roma, il rimosso che aleggia perenne e che preme per tornare in superficie. Remoria non dovrebbe esistere eppure è in continua espansione: erode i confini, ribalta le gerarchie e dissolve la logica della fu Città Eterna. Perché la logica non può rendere conto di quell'immensa parte di Roma che sta fuori dal centro: la razionalità non può spiegare il Grande Racconto Anulare.
Remoria è una lunga lettera d’amore che dalla Centocelle del coatto sintetico Ranxerox viene indirizzata a tutte le periferie del pianeta, nel tentativo di far riemergere la città che potrebbe essere e che (ancora) non è.

Valerio Mattioli è editor per NERO, è stato tra i fondatori di Prismo e ha scritto per diverse testate. Nel 2016 ha pubblicato "Superonda – Storia segreta della musica italiana" (Baldini  -Castoldi).

DOM.27.SET | OUR PARTY

H. 17.00 : CUOREBOMBA di Dario Levantino

Modera: Salvatore D'Alessio

Ambientato in una Palermo difficile, un racconto che fonde la dimensione individuale con quella sociale per una storia emblematica sulla volontà di riscatto. A Brancaccio, periferia degradata, l’unico modo per difendersi dalla ferocia del quartiere è la famiglia. Ma le famiglie, si sa, sono infelici per definizione e così quella di Rosario. Il padre ha un’altra donna, un altro figlio, e ora è in carcere per spaccio di sostanze dopanti. La madre Maria, invece, scoperta la doppia vita del marito, si ammala di anoressia. Su questo equilibrio precario piomba la scure dei servizi sociali: Maria finisce in una clinica per disturbi alimentari, Rosario in una casa-famiglia. Ispirato dalle sue letture clandestine, il ragazzo diventa così una sorta di Oliver Twist, in lotta contro una legge folle che, nel nome dei diritti dei minori, recide i legami e separa le persone
dagli affetti più cari. Nella sua guerra al malaffare che gira intorno ai servizi sociali e nel tentativo di ricongiungersi alla madre, il protagonista però nulla potrà contro le estreme conseguenze di una sentenza definitiva. Fortuna che c’è Anna, ragazza di poche parole, misteriosa e magnetica, a donare a Rosario la luce di una rivelazione: esiste un solo veleno contro la morte ed è l’amore.

Dario Levantino è nato a Palermo nel 1986. Laureato in Lettere e filosofia nella sua città, oggi è un insegnante di italiano. Cuorebomba è il suo secondo romanzo. La sua opera d’esordio, Di niente e di nessuno (Fazi, 2018), ha vinto il Premio Biblioteche di Roma, il Premio Subiaco Città del Libro e il Premio Leggo Quindi Sono.

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